FATA MORGANA


Morgana, secondo la tradizione celtica, era la figlia della madre di Artù, Lady Igraine e del suo primo marito, Gorlois, duca di Cornovaglia. Artù, figlio di Lady Igraine e di Uther Pendagron, era quindi il suo fratellastro. Essendo una donna celtica, Morgana ereditò la magia della terra da sua madre. Quando scoprì che il suo fratellastro Artù fu concepito a causa di un sortilegio di Merlino, decise di vendicarsi: si trasformò in Ginevra e unendosi ad Artù, rimase incinta di Moldred, il cavaliere che uccise il suo stesso padre. Morgana iniziò ad assumere connotati sempre più negativi, fino a divenire nemica di Artù, dei Cavalieri della Tavola Rotonda e di Merlino.
Con il termine “Fatamorgana” viene definito un miraggio in cui l’immagine cambia velocemente la sua forma. Si chiama così perchè si tratta della caratteristica di riprodurre un’immagine sollevata rispetto al luogo in cui si trova realmente (proprio come le apparizioni di Morgana nella tradizione celtica).
Una leggenda italiana narra che durante le invasioni dei barbari, in una calda giornata d’agosto, un’orda di conquistatori giunse nell’attuale Calabria, di fronte allo stretto che separa questa regione dalla Sicilia. Il re barbaro, non avendo imbarcazioni, si domandò come avrebbe potuto attraversare quel tratto di mare per conquistare l’isola di fronte. All’improvviso apparve una bellissima donna che gli offrì l’isola, senza bisogno di attraversare lo stretto. Con un gesto della mano gliela fece apparire a pochi passi. Il re, convinto di poterla raggiungere con poche bracciate, si gettò in acqua; l’incantesimo si ruppe e il re affogò. Tutto fu causato da un miraggio e la donna apparsa dal nulla era la Fata Morgana.
Pare che ancora oggi, nelle giornate estive particolarmente limpide, nelle acque di Reggio Calabria si ripeta questo fenomeno: si vede riflesso il litorale siciliano, con le sue case, i giardini e addirittura gli uomini che lavorano nel porto di Messina.


HOME
LEGGENDE