La leggenda della Primula.
Tanto tempo fa, quando gli uomini e gli esseri fatati vivevano entrambi sulla terra rispettandosi l’un l’altro, il re degli elfi decise di far visita al mondo degli uomini.
L’inverno aveva lasciato posto alla primavera ed il re, affacciandosi dalla torre del suo castello situato in uno splendido regno d’oro e di cristallo, dove tutto era magia e bellezza, vide un prato ricoperto di primule.
Su una collina accanto al prato fiorito, si ergeva il castello dove viveva un re degli uomini. Costui era anziano, ma aveva una moglie giovane di cui era gelosissimo.
La giovane regina, nello stesso giorno in cui il re degli elfi scese dal suo regno incantato, lasciò il castello, attratta dalla bellezza del prato ricoperto di primule.
Con un abito di seta verde come l’erba raggiunse il prato.
La donna era bellissima, i suoi capelli erano color dell’oro e il re degli elfi se ne innamorò all’istante. Si avvicinò a lei e le promise che un giorno l’avrebbe portata nel suo mondo invisibile.
Anche la regina si innamorò di lui non appena lo vide, ma non poteva seguirlo essendo la moglie del re degli uomini.
Così l’elfo si presentò al marito della sua amata e lo sfidò ad un gioco molto in voga in quei tempi lontani. Il re degli uomini vinse due volte, e non ancora soddisfatto, propose all’avversario una terza partita, invitandolo a scegliere un premio in caso di vittoria.
Il re degli elfi vinse e reclamò il premio: aveva scelto la giovane regina.
Il re degli uomini, naturalmente si rifiutò, ma l’elfo sguainò la sua spada magica e per incanto la schiera di cavalieri che faceva da scudo alla donna, si mise da parte per lasciarlo passare.
Il re degli elfi prese la sua amata per un braccio e con lei si sollevò nell’aria, sempre più in alto fino a scomparire del tutto.
Ebbe così inizio la guerra tra esseri umani ed elfi. La giovane donna mortale divenne una Fata dell'Aria, sposò il re degli elfi e non lasciò mai più il regno fatato.
Ancora oggi, quando l’inverno lascia il suo posto alla primavera, la coppia scende sulla terra e raccoglie le primule.
Ecco perché questi fiori scompaiono così rapidamente dai prati.
